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Japan Pop

January 27, 2017

  

 

Le nuove generazioni creative post-Murakami di scena con la mostra Japan Pop e Nipposuggestioni: Tomoko Nagao, Hiroyuki Takahashi, Hikari Shimoda e Hitomi Maehashi. Dopo il successo milanese riscontrato da Japan Pop Art Preview nel febbraio 2016, le quattro artiste Tomoko Nagao, Hiroyuki Takahashi, Hikari Shimoda e Hitomi Maehashi tornano protagoniste con la mostra "Japan Pop e nipposuggestioni", in programma a Bologna, prima a La Ferramenta di via delle Moline 16/A, dal 27 al 31 gennaio, per poi spostarsi in Galleria Cavour 1/L, dall’1 al 25 febbraio. Quattro artiste, quattro stili e linguaggi estetici differenti per un unico comune denominatore: la cultura giapponese. Il mondo delle anime e dei manga vive nelle opere di Tomoko Nagao, Hiroyuki Takahashi, Hikari Shimoda e Hitomi Maehashi. Quattro punte di diamante che incarnano il manifesto delle ultime tendenze artistiche del Sol Levante e della generazione successiva ai grandi maestri del Superflat style Takashi Murakami e Nara Yoshitomo. Il Giappone è oggi un trendsetter mondiale, una potenza artistica paragonabile agli Stati Uniti del secolo scorso: una fucina di talenti e un laboratorio inarrestabile di idee, a cui è impossibile non volgere il proprio interesse.

 

Il progetto curatoriale per Deodato Arte, realizzato da Christian Gangitano, tra i massimi esperti di culture e arte pop giapponese in Italia, è itinerante, un format di successo che ha attirato moltissimi giovani: segno della vivacità del mercato e del risveglio di una nuova generazione di collezionisti, attenta alle ultime tendenze. La mostra muove i passi dalla più iconica opera dell’arte giapponese. La grande onda di Kanagawa di Hokusai, reinterpretata anche dall’artista Tomoko Nagao. La sua versione contemporanea, intitolata The Great Wave of Kanagawa with mc, cupnoodle, kewpie, kikkoman and kitty, è una sottile e ironica critica alla società, addolcita dall’estetica giapponese kawaii, che rende ogni elemento carino e amorevole, persino uno tsunami, non risparmiando la critica sottile alla società del consumo ambientale e alle cause dei disastri ecologici. Tomoko Nagao è nata nel 1976 a Nagoya, in Giappone, ma attualmente vive e opera a Milano, ed è riconosciuta come la più importante esponente della MicroPop Art e del SuperFlat in Italia. Nei suoi lavori rivivono capolavori dell’arte classica: iconiche opere di Caravaggio, Botticelli, Velazquez, Tiziano rivisitate in chiave pop e rilette secondo l’estetica kawaii. Esse si dividono in dipinti ad olio, vectorial art e stencil. Tra le sue opere vettoriali spicca The Birth of Venus with baci, recentemente esposta alla Gemalde Galerie di Berlino nella mostra The Botticelli Renaissance e al Victoria & Albert Museum di Londra. Dall’estetica kawaii di Tomoko Nagao si passa al linguaggio mood shōjo delle opere di Hiroyuki Takahashi. Particolarmente affermata a Tokyo, dove è considerata una vera star, Takahashi realizza opere digitali che incarnano i principi della tradizione Shōjo, ovvero una cultura neo-femminista e dai tratti trasgressivi. Lanciando forti messaggi di emancipazione, l’artista ritrae ragazze di ispirazione manga e spesso affette da profonde crisi d’identità, inserendole in contesti urbani. Takahashi è molto popolare anche nel mondo della moda e del design; con le sue grafiche, vengono, infatti, realizzati capi d’abbigliamento e gadget divario genere, molto apprezzati in Giappone.

 

Hikari Shimoda è la terza punta di diamante della mostra. Anche Shimoda si ispira al mondo dei Manga e degli Anime, ricollegandosi allo stile chiamato irasuto, termine col quale in Giappone si indica l’illustrazione. Nelle sue opere già esposte in Giappone, in Canada, negli Stati Uniti e in Italia, realizzate con una straordinaria abilità tecnica, la realtà incontra il mondo fantastico e elementi di tenerezza e di orrore convivono, dando vita ad un linguaggio artistico innovativo e contemporaneo, denso di significati simbolici.

 

I protagonisti delle tele di Shimoda sono spesso bambini in veste di supereroi o magiche ragazze, i cui occhi diventano specchio delle problematiche sociali contemporanee. La loro innocenza e semplicità è per Shimoda occasione per sottolineare l’importanza della crescita e della formazione delle nuove generazioni. Con l’aiuto degli adulti, i bambini dovrebbero imparare a guardare questo mondo caotico, conoscerne la storia e auspicare un futuro migliore. Children of this planet 24 e Children of this planet 30 saranno tra le opere di Shimoda presenti in mostra. Hitomi Maehashi, nata nel 1989 ad Aichi, in Giappone, ha frequentato la stessa scuola d’arte del maestro Nara Yoshitomo e della pop artist Tomoko Nagao; oggi è riconosciuta come un’esponente della pittura digitale su fotografia: un’innovativa tecnica artistica che va oltre l’utilizzo di Photoshop, il foto-ritocco e la pittura grafica digitale: uno stile meticoloso e all’avanguardia, particolarmente rappresentativo delle nuove tendenze artistiche giapponesi. Dopo aver scattato fotografie a persone comuni o a se stessa, Hitomi Maehashi modifica le immagini al computer, combinando la realtà a tratti caratteristici della cultura Manga e degli Anime, ispirandosi alla pratica del cosplay e alle maschere giapponesi chiamate Kigurumi.

 

 

 

 

 

 

 

 

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